> ## Content Index
> Fetch the complete content index at: https://www.culturewars.it/llms.txt
> Use this file to discover other available public pages before exploring further.

# “Era educato, includeva sempre”
- URL: https://www.culturewars.it/disney-biancaneve-nani/
- Published: 2023-07-21T05:30:36.000Z
- Updated: 2023-07-21T08:41:03.000Z
- Description: Attenzione ai diversivi “corretti” delle corporation: Disney sarà pure inclusiva nei remake dei suoi film, ma come tratta i suoi lavoratori?
- Author: Davide Piacenza
- Tags: Cinema, Capitalismo

---

Uscirà un remake di ***Biancaneve*** diretto da Greta Gerwig, la regista che ci ha appena regalato quell’onnipresente *Barbie* che, unito alla piacevole temperatura media di quarantadue gradi centigradi, sta rendendo più che gradevole questo luglio. 

La stampa mainstream, dopo la diffusione delle prime immagini del prossimo film [a opera dell’ineffabile Daily Mail](https://www.dailymail.co.uk/tvshowbiz/article-12298801/EXCLUSIVE-Snow-White-Seven-Politically-Correct-Companions.html?ref=culturewars.it), si è prevedibilmente gettata a pesce sul rifacimento «[politicamente corretto](https://www.rainews.it/articoli/2023/07/biancaneve-senza-il-principe-e-i-7-nani-al-cinema-arriva-la-versione-politicamente-corretta-8b7a94ff-cba9-4491-9d13-2f154f09fba7.html?ref=culturewars.it)» del classico **Disney**, dettagliando la [polemica](https://www.open.online/2023/07/16/biancaneve-senza-principe-sette-nani-snow-white-film-disney/?ref=culturewars.it) seguita alle scelte della produzione di rimpiazzare i sette nani con figure attoriali non-nane e improntate alla diversità etnica e di genere, nonché di **levare di torno il principe**, di modo che ora Biancaneve possa «[salvarsi da sola](https://www.huffingtonpost.it/life/2023/07/16/news/biancaneve%5Ftravolta%5Fdal%5Fpolitically%5Fcorrect%5Fnel%5Fnuovo%5Ffilm%5Fsilurati%5Fil%5Fprincipe%5Fe%5Fi%5F7%5Fnani-12759836/?ref=culturewars.it)».

Specularmente, di conseguenza, il nuovo bailamme socialmediale sul tema dell’aggiornamento di un’opera classica ha portato **intere falangi progressiste a schierarsi a testuggine**, preparandosi all’assedio: e allora vai col valzer di spiegazioni, anche puntuali, di come già la versione di Biancaneve dei fratelli Grimm fosse molto diversa dalla fiaba originaria; di distinzioni tra fiaba e favola; di inviti un po’ indignati a considerare che è normale che le storie si adattino ai tempi. Eccetera, eccetera.

Ora, sul tema personalmente mi sono già espresso altre volte: dal caso dell’espunzione dei termini “proibiti” dai romanzi per bambini di [Roald Dahl](https://www.culturewars.it/dahl-censura-sensitivity-readers/) in poi, fino a ciò che ne *[La correzione del mondo](https://www.culturewars.it/libro-correzione-mondo/)* ho definito «**effetto Biancaneve**»: quella tendenza un attimo – ma proprio un attimo – morbosa di certo conservatorismo internazionale a ingigantire la portata e gli effetti delle versioni “rivedute” dei classici, inquadrandoli come più ampi piani di distruzione indiscriminata della tradizione occidentale.

Va precisato che nell’esempio a cui mi riferivo nel mio saggio si trattava del caso costruito attorno all’articolo apparso su una piccola e ininfluente rivista californiana, mentre qui abbiamo una milionaria produzione hollywoodiana finanziata da Disney; e sì, suona quantomeno ridicolo che la megacorporation dell’intrattenimento abbia commentato di aver rimosso i nani di Biancaneve in seguito a un «confronto con la comunità delle persone affette da nanismo»: chi sono i portavoce di questa comunità? Chi li ha individuati, e come? A che conclusioni ha portato il dialogo? Domande retoriche, ovviamente: **basta dire di aver ascoltato e incluso, e il gioco è fatto**.

Nel frattempo sul pianeta Terra, lontano dalle indignazioni e contro-indignazioni algoritmiche di Twitter, Instagram e TikTok, a Hollywood sta andando in scena **il più grande sciopero delle maestranze del cinema e della tv** che si sia visto da tempo: il Sag-Aftra, il sindacato degli attori, presentatori e addetti ai lavori dello spettacolo, è in agitazione da una settimana per una serie di richieste presentate all’associazione dei produttori hollywoodiani, la potente Alliance of Motion Picture and Television Producers (Amptp), di cui fa parte Disney.

> SAG just released all the deal points and the AMPTP's response. OH MY F\*CKING GOD. [#SAGSstrike](https://twitter.com/hashtag/SAGSstrike?src=hash&ref%5Fsrc=twsrc%5Etfw&ref=culturewars.it) 1/3 [pic.twitter.com/mOfX2ZCy7k](https://t.co/mOfX2ZCy7k?ref=culturewars.it)
> 
> — Senta Moses (@SentaMMoses) [July 18, 2023](https://twitter.com/SentaMMoses/status/1681127057701617664?ref%5Fsrc=twsrc%5Etfw&ref=culturewars.it)

Tra le altre richieste, come è stato [riportato](https://www.hollywoodreporter.com/business/business-news/actors-strike-sag-aftra-proposals-studios-streamers-1235534950/?fbclid=IwAR046ji5qyScXQJTqST92HtlXhN5HVr5sdna8AXI%5FQgDDsyypsVbu8GchM0&ref=culturewars.it), figurano anche quelle di far rispettare il **diritto a fare pause di lavoro sul set** e di permettere agli attori e alle maestranze di avere sufficienti giorni di riposo: entrambe sono state rigettate senza tanti complimenti dagli studios.

A questo è bene aggiungere che Disney si è distinta per **un approccio radicalmente antisindacale** in quest’ultimo periodo, concretizzatosi in pressioni indebite su sceneggiatori e showrunner in stato di agitazione. Citando [dal Manifesto](https://ilmanifesto.it/disney-e-gli-altri-studios-le-pressioni-contro-lo-sciopero-della-wga?fbclid=IwAR0Vkc1cPYQcHCvb1tABZph2iknUMMd5lyv%5FgSTr9F480Zd5dp6%5F%5FcutM-U&ref=culturewars.it):

> Disney ha inviato una comunicazione agli showrunner avvertendoli che i loro impegni con lo studio continuano – «nonostante lo sciopero» – perché essendo dei produttori i loro compiti non sono legati alla scrittura.

Bob Iger, il Ceo di Disney, che guadagna più di 25 milioni di dollari l’anno, ha [definito](https://deadline.com/2023/07/bob-iger-lambasted-for-cnbc-comments-about-strike-he-came-out-of-retirement-to-make-54-million-in-two-years-and-says-this-1235437262/?ref=culturewars.it) **«molto inquietante» la sindacalizzazione** in atto a Hollywood, e si è parlato di un presunto piano della (anche) sua Amptp di [mandare sul lastrico gli sceneggiatori](https://deadline.com/2023/07/writers-strike-hollywood-studios-deal-fight-wga-actors-1235434335/?ref=culturewars.it) per poterli spremere meglio.

A fronte di tutto questo, come mi fa sentire che Disney abbia avviato un «confronto con la comunità delle persone affette da nanismo»? Beh, più o meno come uno lasciato a casa dal capitano d’industria di turno mentre quest’ultimo è in procinto di acquistare in comodità la sua sedicesima Ferrari, e che di lì a poco sente il commendatore far sfoggio di virtù in prima serata: *questo è un modello che non inquina, sapete?*

Quel che voglio dire è che oggi ci vuole poco, drammaticamente poco a mettersi a disquisire di Mammolo e Pisolo, rispondenza alle fiabe e pro e contro di schermaglie simboliche e culturali (lo fa settimanalmente persino una newsletter non poi così brillante di un tipo che conosco, figurati!).

Però va tenuto a mente che **al di fuori di quei simboli c’è ancora**, anzi soprattutto, **il mondo reale**: e se in quel mondo una multinazionale maltratta i suoi dipendenti o mette i bastoni fra le ruote alle loro lotte di riconoscimento salariale, non mi interessa nulla della sua presunta intenzione di (cito) «trovare nuovi approcci» a una storia di una principessa che mangia una mela avvelenata.  
  
Perché i suoi «nuovi approcci» sono uno specchietto per allodole: le permettono di farsi bella davanti a una nicchia, nella migliore delle ipotesi, o di lucrare sull’eco dell’indignazione social che generano i prodotti “divisivi”, nella peggiore. Ma **gli approcci veri e propri**, quelli che contano davvero, **rimangono gli stessi**: quelli di un sistema che sfrutta le persone, le mastica e le sputa a suo piacimento. Un sistema che oggi ha sposato questi valori perché in questo momento gli conviene per arricchirsi, e domani ne sposerà di antitetici: saremo ancora lì a dire “bravo, com’è sensibile lei” all’ipotetico commendatore?  
  
Altro che inclusione, altro che correttezza. Questa non è una fiaba, né tantomeno una favola: torniamo sulla Terra, il posto in cui fino a non molto tempo fa contava più quel che facevi che le virtù che sciorinavi.

## **Altre news dal fronte**

- A Cambridge, Boston, la decisione di cancellare i corsi di algebra avanzata alle scuole medie per non creare disparità tra gli alunni [potrebbe non essere stata una grande idea](https://www.bostonglobe.com/2023/07/14/metro/cambridge-schools-divided-over-middle-school-math/?ref=culturewars.it);

![](https://davidepiacenza.it/wp-content/uploads/2023/03/divisore2.png) 

> Tutte chi? Asterisco? Ma quale asterisco? Ma smettetela per favore che state facendo un danno incalcolabile al diritto alla interruzione volontaria di gravidanza delle [#donne](https://twitter.com/hashtag/donne?src=hash&ref%5Fsrc=twsrc%5Etfw&ref=culturewars.it), di tutte quelle donne che come me hanno lottato per voi!! [https://t.co/oZhXAZaR1O](https://t.co/oZhXAZaR1O?ref=culturewars.it)
> 
> — anna paola concia (@annapaolaconcia) [July 16, 2023](https://twitter.com/annapaolaconcia/status/1680669280004612097?ref%5Fsrc=twsrc%5Etfw&ref=culturewars.it)

- I miei 2 centesimi sulla [polemichetta Twitter](https://twitter.com/annapaolaconcia/status/1680669280004612097?ref=culturewars.it) sull’asterisco nel post sulla legge per il diritto all’aborto: chi usa quei segni grafici è largamente benintezionato e in buona fede, ma quel che dice Anna Paola Concia non è affatto un prestare il fianco alla propaganda di estrema destra, come ha detto qualche minion; al netto del resto, una donna oppressa dalla mancanza di legislazione in favore delle cure abortive ha tutto il diritto di voler leggere «donna», che è un termine con un portato politico e di rappresentanza. La questione è difficile ed esiste: non riduciamo tutto a tifo e squadrette, suvvia;

![](https://davidepiacenza.it/wp-content/uploads/2023/03/divisore2.png) 

- Anche l’appartenenza razziale in America è [sempre più fluida](https://www.washingtonpost.com/opinions/2023/07/19/racial-identity-fluid-politics-republican-party/?ref=culturewars.it), pare.

---

[![](https://storage.ghost.io/c/85/35/85355599-1607-4b1c-946f-b59536e77681/content/images/2023/05/Call-to-action-sharing--2-.png)](https://www.einaudi.it/catalogo-libri/problemi-contemporanei/la-correzione-del-mondo-davide-piacenza-9788806257347/?ref=culturewars.it)

[Iscriviti a Culture Wars](https://www.culturewars.it/signup/)

📧

Per informazioni, recriminazioni, segnalazioni: **newsletter@culturewars.it**  
  
*(aggiungi l’indirizzo ai tuoi contatti, altrimenti rischi che la newsletter finisca nella cartella Spam)*

🌐

[Newsletterati](https://newsletterati.com/?ref=culturewars.it), una selezione di newsletter italiane da leggere.  
[MindIt](https://you.mindit.news/?ref=culturewars.it), la piattaforma degli editor.