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# La voce del padrone
- URL: https://www.culturewars.it/influencer-gaza-israele/
- Published: 2023-11-03T08:20:05.000Z
- Updated: 2025-05-22T14:18:03.000Z
- Description: Chi pensa davvero al posto nostro, nell’era in cui anche una guerra con migliaia di vittime diventa engagement?
- Author: Davide Piacenza
- Tags: Influencer, Algoritmi, Medio Oriente

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L’invasione di **Gaza** prosegue senza sosta e con essa continuano ad arrivare le notizie, le immagini, i video, i resoconti terribili del più puro orrore. Ma su questo, che pure sarebbe la cosa più importante, non mi dilungo, perché per fortuna e purtroppo ci sono altri luoghi in cui approfondire i tragici eventi in corso.

È stata la settimana in cui **Zerocalcare** nel suo dire no al Lucca Comics ci ha dato una lezione di attivismo rara per l’epoca in cui viviamo, unendo alla sua posizione coerente e ferma un approccio diverso, non giudicante, senza piedistalli né «gare di radicalità», per citare (ne ho scritto [qui](https://www.esquire.com/it/news/attualita/a45679900/zerocalcare-lucca-comics-attivismo/?ref=culturewars.it), per Esquire).

Ma tanto il suo esempio è inconsueto, per usare un eufemismo, quanto attorno a lui a indirizzare le nostre opinioni su una questione così delicata sono persone e **profili/brand che si distinguono per urlacci**, disinformazione e metodi almeno questionabili.

Un amico mi ha portato all’attenzione un profilo Twitter tra quelli che ottengono più engagement nel cosmo filopalestinese d’oltreoceano: quello di [Shaun King](https://twitter.com/shaunking?ref=culturewars.it). 

King è una vecchia conoscenza dell’attivismo statunitense: ex pastore religioso e attivista, nei mesi successivi all’omicidio di George Floyd a Minneapolis il suo ultimo progetto, l’associazione antirazzista **Grassroots Law Project**, si è attirato parecchie critiche per una gestione un po’ allegra (o molto [generosa verso King](https://www.thedailybeast.com/inside-shaun-kings-shadowy-dollar67-million-nonprofit-grassroots-law-project-formed-after-george-floyds-death?ref=culturewars.it) stesso, che dir si voglia) dei fondi milionari che ha ricevuto.

Da qualche tempo King – che in passato è già stato accusato di appropriazioni indebite e [gogne raffazzonate](https://www.mic.com/articles/189467/attorney-texas-trooper-sexually-assaulted-woman-threatened-fiance-during-traffic-stop?ref=culturewars.it#.PmFSQWQRY) online – risulta attivissimo sul fronte palestinese, e i suoi milioni di follower danno un pubblico enorme alle sue sparate: ha recentemente [detto](https://twitter.com/missfalasteenia/status/1718137273579966468?ref=culturewars.it) di stare «lavorando giorno e notte» con «un team di esperti, leader e funzionari governativi» per portare alla sbarra con l’accusa di crimini di guerra «tutti i responsabili del genocidio in corso».

King, le cui iniziative da portavoce sono state screditate almeno [in un paio di altre occasioni](https://en.m.wikipedia.org/wiki/Shaun%5FKing?ref=culturewars.it), e su cui buona parte della comunità online per questo motivo nutre dubbi, è però virale ogni giorno con i suoi post su Gaza e Israele. Così come lo è **Jackson Hinkle**, 22enne che su Twitter (pardon, X) è diventato uno dei profili più ritwittati dall’inizio della guerra.

Il caso di Hinkle è particolarmente preoccupante: già noto per aver diffuso propaganda trumpiana e poi putiniana, dal 7 ottobre è diventato un megafono in servizio permanente a favore (si fa per dire) della causa palestinese, che sostiene amplificando notizie non confermate, [decontestualizzando](https://today.rtl.lu/news/fact-check/a/2132904.html?ref=culturewars.it) materiale d’archivio e [mentendo a tutto spiano](https://www.poynter.org/fact-checking/2023/haaretz-rebuts-a-viral-claim-about-its-reporting-on-israeli-casualties/?ref=culturewars.it). I suoi post raggiungono e superano non di rado il **milione di visualizzazioni** (anche se lui, nel contempo, continua a frignare lamentando di essere vittima di plurimi *shadow ban*).

Se il fronte pro-Palestina piange, quello pro-Israele non ride (e qui permettimi una notazione: io non credo che nessuna di queste persone abbia a cuore la causa di una o dell’altra parte; anzi, se devo essere onesto **credo non gli importi nulla** né di approfondirla, né di raccontarla: per questi cosplayer conta massimizzare le visualizzazioni, il pubblico, in definitiva i soldini che possono farci).

L’account Twitter – ok, non riuscirò mai a dire “X”, abbi pazienza – **@StopAntisemites** colleziona figurine di persone che hanno espresso pensieri e commenti su Gaza e Hamas che in diversi casi sconfinano nell’antisemitismo, però in altri sono partecipazioni a manifestazioni o [critiche radicali](https://twitter.com/StopAntisemites/status/1719951751070015964?ref=culturewars.it), di per sé legittime.

Con la scusa di «fermare l’antisemitismo», questo profilo in realtà mette in campo cacce alle streghe che chiedono apertamente alla mente alveare di [identificare sconosciuti](https://twitter.com/StopAntisemites/status/1720095297790198251?ref=culturewars.it) che hanno strappato manifesti per strada, oppure [a scuola](https://twitter.com/StopAntisemites/status/1719192853803409761?ref=culturewars.it), o auspicano il licenziamento indicandone il [luogo di lavoro](https://twitter.com/StopAntisemites/status/1717874108208152908?ref=culturewars.it) e i contatti dei superiori. **Un inferno borgesiano alimentato dagli algoritmi**, insomma.

I social media, di per sé, non sono per forza una iattura; sì, ci si possono fare tante belle cose: li si può usare per conoscere persone, riconoscersi in gruppi, partecipare a comunità. Ma torniamo sempre all’elefante placidamente accovacciato al centro della stanza: nella loro forma odierna, sono poco più che **una macchina del caos** che allontana i suoi utenti dalla minima umanità condivisa e produce bestialità e distorsioni come come quelle elencate fin qui (che sono, ovviamente, solo alcuni di un larghissimo campionario di esempi).  
  
E in un momento storico – nonché in giorni di cronaca internazionale – in cui di umano è rimasto poco, questo costituisce un problema pressante, urgente e non rimandabile. 

Secondo il filosofo e mistico armeno Georges Gurdjieff, **la voce del padrone** – per noi anzitutto il titolo di un noto album di Franco Battiato – era da comprendere a partire da una similitudine: un essere umano è composto da quattro corpi visualizzabili come una carrozza con cocchiere; il primo è la carrozza vera e propria (il corpo fisico), il secondo è il cavallo (cioè i sentimenti della persona), il terzo è il cocchiere stesso (il pensiero) mentre il quarto, il padrone che dà le indicazioni, rappresenta l’Io, la coscienza, la volontà. 

In questa formulazione, la carrozza è attaccata al cavallo per mezzo delle stanghe, il cavallo è unito al conducente per mezzo delle redini, mentre il cocchiere stesso interagisce col padrone per mezzo della voce di lui. E oggi più che mai dovremmo chiederci, in sella al nostro cocchio, **quale padrone ci sta parlando**, e perché.

## ****Altre news dal fronte**

- Breve [storia delle *culture wars*](https://www.bloomberg.com/features/2023-america-fashion-history-culture-wars/?accessToken=eyJhbGciOiJIUzI1NiIsInR5cCI6IkpXVCJ9.eyJzb3VyY2UiOiJTdWJzY3JpYmVyR2lmdGVkQXJ0aWNsZSIsImlhdCI6MTY5ODc1ODUxNCwiZXhwIjoxNjk5MzYzMzE0LCJhcnRpY2xlSWQiOiJTM0U5R0pUMEFGQjUwMSIsImJjb25uZWN0SWQiOiIwRTFFQkE0MzQzMDQ0QUNFODg1NDEwNzZGNURCMTFFMiJ9.7Hughh1RfowuRiuABMjyuw4CpB99ogx%5FrOO1hBK3Ojc&ref=culturewars.it) nel guardaroba: come i grandi marchi della moda americana scendono in campo nelle guerre culturali;

![](https://davidepiacenza.it/wp-content/uploads/2023/03/divisore2.png) 

- Simpatico rimedio alle mattane della destra repubblicana nel ramo della scuola pubblica: [tornare al precettore](https://www.bloomberg.com/news/features/2023-10-30/liberal-parents-join-evangelicals-in-home-schooling-their-kids-thanks-to-culture?ref=culturewars.it) che viene a insegnare a casa ai pargoli;

![](https://davidepiacenza.it/wp-content/uploads/2023/03/divisore2.png) 

- Il relativismo [secondo Bernard Williams](https://aeon.co/essays/bernard-williams-moral-relativism-and-the-culture-wars?ref=culturewars.it).

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[![](https://storage.ghost.io/c/85/35/85355599-1607-4b1c-946f-b59536e77681/content/images/2023/05/Call-to-action-sharing--2-.png)](https://www.einaudi.it/catalogo-libri/problemi-contemporanei/la-correzione-del-mondo-davide-piacenza-9788806257347/?ref=culturewars.it)

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